Artista
Marta Abbott
Collezione a_sottovoce, opera 07
Descrizione
Anche in questa tavola, la composizione abbandona ogni riferimento figurativo per farsi puro movimento elementale.
Le forme serpentinate e i flussi di luce color crema attraversano un campo di blu profondo, evocando il lento scorrere di correnti idrotermali o la stratificazione di minerali in soluzione. È una visione microscopica e allo stesso tempo cosmica del divenire terrestre, dove la materia organica e inorganica si mescolano in un brodo primordiale, catturando l'istante preciso in cui il liquido inizia a farsi forma solida.
Tecnica e decorazione
L'opera sposta i limiti della cianotipia differenziata, utilizzata qui come una tecnica pittorica reattiva.
L'interazione tra i sali di ferro e i lavaggi successivi crea zone di turbolenza cromatica, dove il blu vira verso il grigio e l'ocra attraverso l'uso di tannini o interventi diretti con gouache diluita.
La texture granulosa e le micro-bolle visibili sulla superficie sono il risultato di una sedimentazione forzata del pigmento sulla carta bagnata, restituendo la complessità materica di una sezione geologica colta nel pieno della sua trasformazione chimica.
Luogo di fabbricazione
Roma, Italia
Dimensioni
H 70 x L 49,5 cm
Materiali
Cianotipia e guache su carta
Datazione
2026
Note
Opera unica, su carta senza cornice.
Artista
Marta Abbott
Collezione a_sottovoce, opera 07
Descrizione
Anche in questa tavola, la composizione abbandona ogni riferimento figurativo per farsi puro movimento elementale.
Le forme serpentinate e i flussi di luce color crema attraversano un campo di blu profondo, evocando il lento scorrere di correnti idrotermali o la stratificazione di minerali in soluzione. È una visione microscopica e allo stesso tempo cosmica del divenire terrestre, dove la materia organica e inorganica si mescolano in un brodo primordiale, catturando l'istante preciso in cui il liquido inizia a farsi forma solida.
Tecnica e decorazione
L'opera sposta i limiti della cianotipia differenziata, utilizzata qui come una tecnica pittorica reattiva.
L'interazione tra i sali di ferro e i lavaggi successivi crea zone di turbolenza cromatica, dove il blu vira verso il grigio e l'ocra attraverso l'uso di tannini o interventi diretti con gouache diluita.
La texture granulosa e le micro-bolle visibili sulla superficie sono il risultato di una sedimentazione forzata del pigmento sulla carta bagnata, restituendo la complessità materica di una sezione geologica colta nel pieno della sua trasformazione chimica.
Luogo di fabbricazione
Roma, Italia
Dimensioni
H 70 x L 49,5 cm
Materiali
Cianotipia e guache su carta
Datazione
2026
Note
Opera unica, su carta senza cornice.