Artista
Elisabetta Tiziana Villa
Descrizione
Un’apparizione eterea che sembra cristallizzare il movimento di un’onda o la fragilità di un petalo nel momento della sua massima espansione.
Questa scultura modella lo spazio attraverso pieghe e volumi che evocano la fluidità degli elementi naturali e la delicatezza di un pensiero appena accennato.
Il candore della sua veste, interrotto solo da timidi riflessi di luce, suggerisce una purezza quasi celestiale, mentre le sue forme frastagliate e complesse raccontano di un’energia vitale che spinge dall'interno verso l'esterno.
È un'opera che vive di silenzi e di riflessi, una testimonianza poetica di come la materia possa farsi respiro, catturando l'essenza dell'effimero in una forma eterna e silenziosa.
Tecnica e decorazione
La struttura è caratterizzata da una serie di pieghe organiche e stratificazioni verticali che sfidano la gravità durante il processo di cottura ad alte temperature, tipico di questo materiale.
La superficie è nobilitata da una smaltatura celadon, una finitura classica della tradizione orientale qui reinterpretata: lo smalto vitreo, dai toni traslucidi e vitrei, si accumula nelle insenature della forma creando delicate sfumature verde acqua e verde giada.
Le lievi cavillature naturali del rivestimento e la lucentezza serica della porcellana esaltano la complessa morfologia dell'oggetto, evidenziando il contrasto tra la forza strutturale del pezzo e la sua estetica fragile e sofisticata.
Luogo di fabbricazione
Penna, TR, Italia
Dimensioni
H 15,5 x L 29 x P 7 cm
Peso
Materiali
Porcellana, smalti celadon
Datazione
Note
Artista
Elisabetta Tiziana Villa
Descrizione
Un’apparizione eterea che sembra cristallizzare il movimento di un’onda o la fragilità di un petalo nel momento della sua massima espansione.
Questa scultura modella lo spazio attraverso pieghe e volumi che evocano la fluidità degli elementi naturali e la delicatezza di un pensiero appena accennato.
Il candore della sua veste, interrotto solo da timidi riflessi di luce, suggerisce una purezza quasi celestiale, mentre le sue forme frastagliate e complesse raccontano di un’energia vitale che spinge dall'interno verso l'esterno.
È un'opera che vive di silenzi e di riflessi, una testimonianza poetica di come la materia possa farsi respiro, catturando l'essenza dell'effimero in una forma eterna e silenziosa.
Tecnica e decorazione
La struttura è caratterizzata da una serie di pieghe organiche e stratificazioni verticali che sfidano la gravità durante il processo di cottura ad alte temperature, tipico di questo materiale.
La superficie è nobilitata da una smaltatura celadon, una finitura classica della tradizione orientale qui reinterpretata: lo smalto vitreo, dai toni traslucidi e vitrei, si accumula nelle insenature della forma creando delicate sfumature verde acqua e verde giada.
Le lievi cavillature naturali del rivestimento e la lucentezza serica della porcellana esaltano la complessa morfologia dell'oggetto, evidenziando il contrasto tra la forza strutturale del pezzo e la sua estetica fragile e sofisticata.
Luogo di fabbricazione
Penna, TR, Italia
Dimensioni
H 15,5 x L 29 x P 7 cm
Peso
Materiali
Porcellana, smalti celadon
Datazione
Note