Vaso Fester

720,00 €

Artista
Emilia Burchiellaro

Collezione a_sottovoce

Descrizione
In quest'opera, la ceramica sembra trasmutare in metallo forgiato, diventando un oggetto che racchiude in sé la forza del fuoco e l'austerità della notte.
La superficie non è un semplice involucro, ma una distesa specchiante e cangiante che accoglie la luce per poi rifrangerla in sfumature brune e ferrose, simili alle ossidazioni di una lastra antica.
Al centro, un taglio verticale profondo lacera la perfezione del volume, rivelando un interno oscuro e invitando lo sguardo a esplorare l'ignoto.
È una scultura che comunica una tensione trattenuta, un pezzo dal carattere magnetico che sembra custodire un segreto protetto da una corazza scura e impenetrabile.

Tecnica e decorazione
Realizzato in gres, il vaso è caratterizzato da una geometria rettangolare netta, ottenuta tramite una precisa costruzione a lastra che ne sottolinea la verticalità.
La decorazione si avvale di una smaltatura complessa a effetto metallico, probabilmente ricca di manganese o ossidi di ferro, che crea una texture lucida ma irregolare, con zone che virano dal grigio piombo al bronzo bruciato.
L'elemento distintivo è l'incisione verticale centrale, eseguita a crudo, che rompe la continuità della parete frontale creando un forte contrasto d'ombra.
La cottura ad alte temperature favorisce la cristallizzazione dello smalto, che si deposita con densità variabili lungo la superficie, conferendo all'opera una lucentezza vitrea che imita la patina dei metalli ossidati.

Luogo di fabbricazione
Roma, Italia

Dimensioni
H 27 x L 19 x P 6 cm

Peso
1,5 kg

Materiali
Gres

Datazione
2026

Note
Asciugare sempre molto bene la base prima di mettere il vaso su una superficie di legno.
La ceramica potrebbe inoltre graffiare le superfici.
Ogni pezzo è unico e non ripetibile, leggeri difetti sono parte integrante dell’opera unica realizzata a mano.

Artista
Emilia Burchiellaro

Collezione a_sottovoce

Descrizione
In quest'opera, la ceramica sembra trasmutare in metallo forgiato, diventando un oggetto che racchiude in sé la forza del fuoco e l'austerità della notte.
La superficie non è un semplice involucro, ma una distesa specchiante e cangiante che accoglie la luce per poi rifrangerla in sfumature brune e ferrose, simili alle ossidazioni di una lastra antica.
Al centro, un taglio verticale profondo lacera la perfezione del volume, rivelando un interno oscuro e invitando lo sguardo a esplorare l'ignoto.
È una scultura che comunica una tensione trattenuta, un pezzo dal carattere magnetico che sembra custodire un segreto protetto da una corazza scura e impenetrabile.

Tecnica e decorazione
Realizzato in gres, il vaso è caratterizzato da una geometria rettangolare netta, ottenuta tramite una precisa costruzione a lastra che ne sottolinea la verticalità.
La decorazione si avvale di una smaltatura complessa a effetto metallico, probabilmente ricca di manganese o ossidi di ferro, che crea una texture lucida ma irregolare, con zone che virano dal grigio piombo al bronzo bruciato.
L'elemento distintivo è l'incisione verticale centrale, eseguita a crudo, che rompe la continuità della parete frontale creando un forte contrasto d'ombra.
La cottura ad alte temperature favorisce la cristallizzazione dello smalto, che si deposita con densità variabili lungo la superficie, conferendo all'opera una lucentezza vitrea che imita la patina dei metalli ossidati.

Luogo di fabbricazione
Roma, Italia

Dimensioni
H 27 x L 19 x P 6 cm

Peso
1,5 kg

Materiali
Gres

Datazione
2026

Note
Asciugare sempre molto bene la base prima di mettere il vaso su una superficie di legno.
La ceramica potrebbe inoltre graffiare le superfici.
Ogni pezzo è unico e non ripetibile, leggeri difetti sono parte integrante dell’opera unica realizzata a mano.