Artista
Marta Abbott
Descrizione
In questa tavola, la composizione si espande come un’esplosione sottomarina di sedimenti e luce.
Al centro, una costellazione di frammenti bianchi e forme ovoidali sembra fluttuare in un vortice di blu abissale, evocando il momento in cui i resti biologici si depositano e iniziano il loro lungo viaggio verso la fossilizzazione.
È una mappatura fluida del caos generativo della terra, dove l'acqua non è solo un elemento, ma il solvente che trasporta la storia minerale del mondo, pronta a solidificarsi in nuove strutture geologiche.
Tecnica
Dal punto di vista tecnico, l'opera è un esempio magistrale di cianotipia sperimentale, dove la reazione chimica è stata lasciata libera di interagire con l'umidità della carta per creare bordi sfumati e "nuvole" di colore.
Le riserve bianche, ottenute per contatto diretto con elementi fisici durante l'esposizione solare, creano un contrasto netto e luminoso che buca la profondità del blu.
Interventi successivi con gouache e lavaggi differenziati aggiungono una grana materica e variazioni tonali che ricordano le incrostazioni saline, restituendo una superficie che appare viva e ancora in fase di assestamento.
Luogo di fabbricazione
Roma, Italia
Dimensioni
H 100 x L 75 cm
Datazione
2024
Note
Opera unica, su carta senza cornice.
Artista
Marta Abbott
Descrizione
In questa tavola, la composizione si espande come un’esplosione sottomarina di sedimenti e luce.
Al centro, una costellazione di frammenti bianchi e forme ovoidali sembra fluttuare in un vortice di blu abissale, evocando il momento in cui i resti biologici si depositano e iniziano il loro lungo viaggio verso la fossilizzazione.
È una mappatura fluida del caos generativo della terra, dove l'acqua non è solo un elemento, ma il solvente che trasporta la storia minerale del mondo, pronta a solidificarsi in nuove strutture geologiche.
Tecnica
Dal punto di vista tecnico, l'opera è un esempio magistrale di cianotipia sperimentale, dove la reazione chimica è stata lasciata libera di interagire con l'umidità della carta per creare bordi sfumati e "nuvole" di colore.
Le riserve bianche, ottenute per contatto diretto con elementi fisici durante l'esposizione solare, creano un contrasto netto e luminoso che buca la profondità del blu.
Interventi successivi con gouache e lavaggi differenziati aggiungono una grana materica e variazioni tonali che ricordano le incrostazioni saline, restituendo una superficie che appare viva e ancora in fase di assestamento.
Luogo di fabbricazione
Roma, Italia
Dimensioni
H 100 x L 75 cm
Datazione
2024
Note
Opera unica, su carta senza cornice.