Artista
Marta Abbott
Collezione a_sottovoce, opera 06
Descrizione
In questa tavola, il blu si fa notturno e profondo, avvolgendo una sagoma che emerge come un’isola di ghiaccio o un cristallo minerale dagli abissi.
La superficie della montagna centrale è costellata di fioriture bianche, simili a fiocchi di neve o microorganismi marini che si sono cristallizzati sulla roccia nel momento della sua emersione.
Tutto intorno, il buio liquido è punteggiato da anelli e orbite violacee, piccoli gorghi di materia che suggeriscono un grande e intenso universo sottomarino.
Tecnica
Dal punto di vista tecnico, l'opera gioca su una stratificazione cromatica complessa tra cianotipia e gouache.
Il corpo della montagna è reso vibrante attraverso una texture graffiata che rompe la compattezza del blu, permettendo alle forme organiche bianche di risaltare con una nitidezza quasi fossile.
Gli interventi pittorici scuri e i cerchi violacei aggiungono uno spessore materico che contrasta con la fluidità del fondo, restituendo l'idea di una superficie "tremante" dove l'energia chimica del sole e il pigmento si fondono.
Luogo di fabbricazione
Roma, Italia
Dimensioni
H 45 x L 37 cm
Materiali
Cianotipia e gouache su carta
Datazione
2026
Note
Opera unica, su carta senza cornice
Artista
Marta Abbott
Collezione a_sottovoce, opera 06
Descrizione
In questa tavola, il blu si fa notturno e profondo, avvolgendo una sagoma che emerge come un’isola di ghiaccio o un cristallo minerale dagli abissi.
La superficie della montagna centrale è costellata di fioriture bianche, simili a fiocchi di neve o microorganismi marini che si sono cristallizzati sulla roccia nel momento della sua emersione.
Tutto intorno, il buio liquido è punteggiato da anelli e orbite violacee, piccoli gorghi di materia che suggeriscono un grande e intenso universo sottomarino.
Tecnica
Dal punto di vista tecnico, l'opera gioca su una stratificazione cromatica complessa tra cianotipia e gouache.
Il corpo della montagna è reso vibrante attraverso una texture graffiata che rompe la compattezza del blu, permettendo alle forme organiche bianche di risaltare con una nitidezza quasi fossile.
Gli interventi pittorici scuri e i cerchi violacei aggiungono uno spessore materico che contrasta con la fluidità del fondo, restituendo l'idea di una superficie "tremante" dove l'energia chimica del sole e il pigmento si fondono.
Luogo di fabbricazione
Roma, Italia
Dimensioni
H 45 x L 37 cm
Materiali
Cianotipia e gouache su carta
Datazione
2026
Note
Opera unica, su carta senza cornice