Artista
Emilia Burchiellaro
Collezione a_sottovoce
Descrizione
Quest'opera si presenta come un fragile spartito di terra, dove la porcellana abbandona la sua rigidità minerale per farsi flessuosa come carta o tessuto pregiato.
La sua forma, che sembra incresparsi sotto un soffio di vento invisibile, celebra la bellezza dell'effimero e la vulnerabilità della materia.
Gli strati sovrapposti evocano il delicato scorrere di bende di seta, creando un oggetto che non solo contiene, ma racconta una storia di estrema grazia.
È un inno al candore e alla leggerezza, un frammento di luce solidificata capace di trasformare la staticità della ceramica in un movimento poetico eterno, portando negli spazi una serenità eterea e silenziosa.
Tecnica e decorazione
L’opera è realizzata in porcellana bianca, lavorata con una tecnica a lastra estremamente sottile per enfatizzare la traslucidità e la leggerezza tipiche del materiale.
La struttura architettonica si sviluppa attraverso una stratificazione orizzontale di lembi di argilla applicati "a crudo", che creano un ricercato effetto di balze o pieghe tessili.
Queste sovrapposizioni generano una texture complessa, caratterizzata da bordi irregolari e frastagliati che sottolineano la natura artigianale del manufatto.
La decorazione è volutamente minimale: sottili inclusioni di pigmento scuro o ossidi sono inserite tra le pieghe, creando piccoli accenti grafici che rompono la monocromia e guidano l'occhio lungo le increspature.
Luogo di fabbricazione
Roma, Italia
Dimensioni
H 33,5 x L 24,3 x P 6,7 cm
Peso
Materiali
Porcellana bianca
Datazione
2026
Note
Asciugare sempre molto bene la base prima di mettere il vaso su una superficie di legno.
La ceramica potrebbe inoltre graffiare le superfici.
Ogni pezzo è unico e non ripetibile, leggeri difetti sono parte integrante dell’opera unica realizzata a mano.
Artista
Emilia Burchiellaro
Collezione a_sottovoce
Descrizione
Quest'opera si presenta come un fragile spartito di terra, dove la porcellana abbandona la sua rigidità minerale per farsi flessuosa come carta o tessuto pregiato.
La sua forma, che sembra incresparsi sotto un soffio di vento invisibile, celebra la bellezza dell'effimero e la vulnerabilità della materia.
Gli strati sovrapposti evocano il delicato scorrere di bende di seta, creando un oggetto che non solo contiene, ma racconta una storia di estrema grazia.
È un inno al candore e alla leggerezza, un frammento di luce solidificata capace di trasformare la staticità della ceramica in un movimento poetico eterno, portando negli spazi una serenità eterea e silenziosa.
Tecnica e decorazione
L’opera è realizzata in porcellana bianca, lavorata con una tecnica a lastra estremamente sottile per enfatizzare la traslucidità e la leggerezza tipiche del materiale.
La struttura architettonica si sviluppa attraverso una stratificazione orizzontale di lembi di argilla applicati "a crudo", che creano un ricercato effetto di balze o pieghe tessili.
Queste sovrapposizioni generano una texture complessa, caratterizzata da bordi irregolari e frastagliati che sottolineano la natura artigianale del manufatto.
La decorazione è volutamente minimale: sottili inclusioni di pigmento scuro o ossidi sono inserite tra le pieghe, creando piccoli accenti grafici che rompono la monocromia e guidano l'occhio lungo le increspature.
Luogo di fabbricazione
Roma, Italia
Dimensioni
H 33,5 x L 24,3 x P 6,7 cm
Peso
Materiali
Porcellana bianca
Datazione
2026
Note
Asciugare sempre molto bene la base prima di mettere il vaso su una superficie di legno.
La ceramica potrebbe inoltre graffiare le superfici.
Ogni pezzo è unico e non ripetibile, leggeri difetti sono parte integrante dell’opera unica realizzata a mano.