Artista
Adele Stefanelli
Descrizione
Quest’opera celebra l’incontro tra due regni: la purezza geometrica della porcellana e la forza ancestrale della natura. La ciotola, con le sue pareti sottili e la linea essenziale, rappresenta il punto di arrivo di una raffinazione millenaria, una forma che sfida la fragilità per farsi contenitore di luce.
Essa riposa all'interno di una culla ricavata da un unico pezzo di radice di olivo, i cui bordi irregolari e le venature tormentate raccontano secoli di crescita e resistenza nel suolo.
È un dialogo tra il finito e l'infinito, tra la perfezione levigata dall'uomo e l'estetica del caos organico che solo il tempo sa scolpire.
Tecnica e decorazione
Dal punto di vista tecnico, il contrasto materico è il fulcro della composizione.
La porcellana, lavorata per ottenere spessori minimi, è rivestita da una vetrina lucida che ne accentua il candore e la riflettenza. Il supporto, invece, è ottenuto attraverso una lavorazione a scavo di una radice di olivo, preservando la scorza naturale e i nodi caratteristici del legno.
La finitura del legno è volutamente sobria per non alterare il calore delle fibre, permettendo alla porosità organica della radice di esaltare, per opposizione, la densità vetrosa e la freddezza vitrea del volume ceramico.
Luogo di fabbricazione
Roma, Italia
Dimensioni
H 9,5 x L 21 x P 19,5 cm
Peso
Materiali
Porcellana, legno d’olivo
Datazione
Note
Artista
Adele Stefanelli
Descrizione
Quest’opera celebra l’incontro tra due regni: la purezza geometrica della porcellana e la forza ancestrale della natura. La ciotola, con le sue pareti sottili e la linea essenziale, rappresenta il punto di arrivo di una raffinazione millenaria, una forma che sfida la fragilità per farsi contenitore di luce.
Essa riposa all'interno di una culla ricavata da un unico pezzo di radice di olivo, i cui bordi irregolari e le venature tormentate raccontano secoli di crescita e resistenza nel suolo.
È un dialogo tra il finito e l'infinito, tra la perfezione levigata dall'uomo e l'estetica del caos organico che solo il tempo sa scolpire.
Tecnica e decorazione
Dal punto di vista tecnico, il contrasto materico è il fulcro della composizione.
La porcellana, lavorata per ottenere spessori minimi, è rivestita da una vetrina lucida che ne accentua il candore e la riflettenza. Il supporto, invece, è ottenuto attraverso una lavorazione a scavo di una radice di olivo, preservando la scorza naturale e i nodi caratteristici del legno.
La finitura del legno è volutamente sobria per non alterare il calore delle fibre, permettendo alla porosità organica della radice di esaltare, per opposizione, la densità vetrosa e la freddezza vitrea del volume ceramico.
Luogo di fabbricazione
Roma, Italia
Dimensioni
H 9,5 x L 21 x P 19,5 cm
Peso
Materiali
Porcellana, legno d’olivo
Datazione
Note