Quadro Yunomi

1.000,00 €

Artista
Miquel Segura

Descrizione
L'incontro tra la millenaria tradizione della carta Washi e la forza materica del gesso dà vita a un’opera di straordinaria sensibilità tattile.
Su questo supporto delicato, la stesura del gesso crea una superficie irregolare, quasi lunare, che sembra voler trattenere la luce tra le proprie increspature.
Il carboncino interviene con un segno grafico essenziale e vibrante, definendo la sagoma di un vaso che emerge dal candore del fondo come un’apparizione silenziosa.
La polverosità del carbone si fonde con la grana minerale del gesso, creando sfumature di grigio profonde e vellutate che conferiscono al soggetto una presenza quasi scultorea.
È un'opera che celebra il vuoto e la pausa, dove il contrasto tra la fragilità della carta fatta a mano e la solidità visiva del tratto nero evoca un senso di quiete e introspezione.

Tecnica e decorazione
L'opera si fonda su un'interessante stratificazione di materiali che, combinati, creano una superficie dalla forte impronta materica e sensoriale.
La tecnica prevede l'utilizzo di una base in carta Washi, scelta per la sua trama flessibile che permette di accogliere strati successivi senza perdere la propria natura tessile.
Su questo supporto viene applicato il gesso, steso in modo irregolare per creare spessori, rilievi e zone di porosità differenti.
L'intervento finale avviene con il carboncino, che viene lavorato per sfregamento o polverizzazione sopra la base gessata. Il carboncino penetra nelle fessure e nelle porosità del gesso, definendo le zone d'ombra e i contrasti chiaroscurali che danno profondità alla composizione.

Luogo di fabbricazione

Dimensioni
H 41,5 x L 41,5 cm (con cornice)

Materiali
Carta Washi, gesso, carboncino

Datazione

Note

Artista
Miquel Segura

Descrizione
L'incontro tra la millenaria tradizione della carta Washi e la forza materica del gesso dà vita a un’opera di straordinaria sensibilità tattile.
Su questo supporto delicato, la stesura del gesso crea una superficie irregolare, quasi lunare, che sembra voler trattenere la luce tra le proprie increspature.
Il carboncino interviene con un segno grafico essenziale e vibrante, definendo la sagoma di un vaso che emerge dal candore del fondo come un’apparizione silenziosa.
La polverosità del carbone si fonde con la grana minerale del gesso, creando sfumature di grigio profonde e vellutate che conferiscono al soggetto una presenza quasi scultorea.
È un'opera che celebra il vuoto e la pausa, dove il contrasto tra la fragilità della carta fatta a mano e la solidità visiva del tratto nero evoca un senso di quiete e introspezione.

Tecnica e decorazione
L'opera si fonda su un'interessante stratificazione di materiali che, combinati, creano una superficie dalla forte impronta materica e sensoriale.
La tecnica prevede l'utilizzo di una base in carta Washi, scelta per la sua trama flessibile che permette di accogliere strati successivi senza perdere la propria natura tessile.
Su questo supporto viene applicato il gesso, steso in modo irregolare per creare spessori, rilievi e zone di porosità differenti.
L'intervento finale avviene con il carboncino, che viene lavorato per sfregamento o polverizzazione sopra la base gessata. Il carboncino penetra nelle fessure e nelle porosità del gesso, definendo le zone d'ombra e i contrasti chiaroscurali che danno profondità alla composizione.

Luogo di fabbricazione

Dimensioni
H 41,5 x L 41,5 cm (con cornice)

Materiali
Carta Washi, gesso, carboncino

Datazione

Note